Conclave, chi lo abbandonerà nel 2021. Da Angelo Scola a George Pell

Entro un anno si arriverà a 122 elettori con la fuoriuscita di sei cardinali. Dopo sette anni di pontificato Francesco ne ha scelti il 57 per cento, Benedetto XVI arrivò al 58

Papa Francesco ha celebrato a fine novembre il suo sesto concistoro nominando altri nove cardinali elettori. Il conclave comprende così 128 elettori in carica oggi. Per una decisione di papa Paolo VI però, i porporati con più di 80 anni non possono più parteciparvi: verranno meno quindi in sei nel 2021 e in 11 nel 2022. Nel giro di due anni il conclave diventerà quindi di massimo 111 componenti. A meno di nuovi concistori del pontefice.

Il prossimo addio di George Pell – Ma chi sono i cardinali che perderanno il diritto di scegliere il prossimo vicario di Cristo nel 2021? Saranno l’unico elettore del Sudan, quello del Sudafrica e quello delle Mauritius. Anche l’Australia non potrà più contare sul suo unico rappresentante: George Pell. Il cardinale australiano era partito nel giugno del 2017 dalla Curia romana perché accusato di abusi sessuali nella cattedrale di Melbourne su due chierichetti. Dopo oltre 400 di carcere, è stato assolto dall’Alta Corte. Ma questa vicenda gli ha imposto di lasciare la segreteria dell’Economia in Vaticano lasciando molto spazio al cardinal Becciu, allontanato nel mese di ottobre da papa Francesco dopo l’inchiesta de l’Espresso sull’immobile di Sloane Avenue a Londra acquistato a 200 milioni di euro.

Francesco e Benedetto XVI: i numeri in comune – Proprio nel 2021 si chiuderà il settimo anno di pontificato di Francesco ed è interessante fare un confronto con la composizione del conclave nel 2013, dopo poco più di sette anni di Benedetto XVI. Ad oggi siederebbero nella Cappella Sistina 73 cardinali scelti da Francesco su 128: il 57 per cento. Tra un anno diventerebbero 72 su 122 (il 59 per cento), a meno di cardinali più giovani morti o espulsi dal conclave nel frattempo. Due percentuali in linea con quella di papa Ratzinger che aveva nominato il 58 per cento dei cardinali riuniti per eleggere il suo successore.

Francesco e Benedetto XVI: le differenze – Una divergenza si nota invece rispetto ai cardinali italiani elettori: Bergoglio ne ha creati 13, Ratzinger 17. Dopo l’ultimo concistoro gli italiani sono 22 su 128  (il 17 per cento) e a fine 2021 potrebbero diventare 20 su 122 (il 16 per cento): un risultato frutto anche della prossima uscita dell’ex arcivescovo di Milano Angelo Scola, tra i papabili nel 2013. E proprio in quel conclave i nostri connazionali erano 28 su 115 (il 24 per cento) mentre in quello del 2005 erano 20 su 115 (il 17 per cento). Numeri che mostrano una certa perdita di peso della Chiesa Italiana, avvalorata anche dagli addii al conclave nel 2022 di due esponenti di peso: il presidente della Cei Gualtiero Bassetti e il presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura e volto televisivo Gianfranco Ravasi.  

CITAZIONE DEL GIORNO

La vecchiaia comincia nel momento in cui il tuo attaccamento al passato supera la tua eccitazione per il futuro.

Alan Parisse

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