La “lobby” cattolica: se Laschet (Cdu) vince in Germania saranno la maggioranza al G7 dopo un quarto di secolo. Ecco perché

Biden, Trudeau e Draghi sono credenti. Ma anche Macron e Johnson sono battezzati. Non c’era una preponderanza cattolica dal vertice a Birmingham nel 1998. E tre leader su cinque hanno studiato dai gesuiti

Ogni teoria complottistica che (non) si rispetti ha come soggetto il dominio ebraico sul mondo. Ma la realtà è un’altra. Tra cinque mesi, potrebbero essere i cattolici a governare la maggioranza dei più importanti Paesi del mondo. Soprattutto se il candidato della Cdu Armin Laschet trionfasse tra cinque mesi in Germania. A quel punto, nel G7 ci sarebbero ben quattro leader apertamente cattolici: Joe Biden, Mario Draghi, Justin Trudeau e Laschet, appunto. Oltre al presidente francese Emmanuel Macron che si è collocato però “ai margini della Chiesa”. Insomma, dopo 30 anni i cattolici tornano ad essere la maggioranza assoluta ad un G7. L’ultima volta? Il G8 (fino al 2014 c’era ancora la Russia a questi meeting) tenutosi a Birmingham dal 15 al 17 maggio 1998. Allora i protagonisti cattolici erano Jean Chrétien (Canada), Jacques Chirac (Francia), Helmut Kohl (Germania) e Romano Prodi. E a questi politici si potrebbe anche aggiungere anche Tony Blair, convertitosi nel 2007.

Nessun cattolico in Germania per quasi 25 anni – La fede ha influenzato la vita di Armin Laschet: il “kanzlerkandidat” (candidato alla Cancelleria) dell’Unione Cristiano-Democratica ha diretto anche un piccolo giornale cattolico. L’attuale presidente del Nord Reno-Westfalia (vedi mappa) potrebbe così diventare il primo cancelliere fedele al Papa dopo quasi 25 anni. L’ultimo era stato il suo compagno di partito Helmut Kohl. Ma c’è un paradosso: Laschet potrebbe essere anche l’ultimo cancelliere cattolico e contemporaneamente fedele al Papa. Infatti, uno scisma nella Chiesa tedesca non è da escludere, come accenno qui.

La visita del Papa a Marsiglia – Se il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è cattolico (qui racconto quanto è complicato far convivere fede e militanza partitica negli Stati Uniti), lo è anche Mario Draghi E pure il primo ministro canadese Justin Trudeau si è dichiarato in comunione con Roma. Ad esempio, rispondendo alle critiche di un deputato conservatore si è detto personalmente contrario all’aborto ma convinto che nessuno dovrebbe dire ad una donna cosa deve fare con il suo corpo.

L’ultimo G7 in presenza a Biarritz (vicino ai Paesi Baschi)

Macron si fece battezzare a 12 anni – Il presidente francese Emmanuel Macron si è invece autocollocato “ai margini della Chiesa”. L’inquilino dell’Eliseo ha però studiato dai gesuiti e ha un ottimo rapporto con Papa Francesco, proprio come Joe Biden. E proprio un mese fa, il 22 marzo, Bergoglio e Macron hanno parlato al telefono per la quarta volta (la terza era stata dopo l’attentato alla cattedrale di Nizza del 29 ottobre 2020). Secondo quanto scrive La Croix, Francesco avrebbe accolto l’invito in Francia del presidente. E, secondo Domani, la visita avverrà a Marsiglia. Tornando a Macron, l’inquilino dell’Eliseo si però è si è fatto battezzare a 12 anni opponendosi alla tradizione della sua famiglia che è piuttosto “di tradizione laica”. Anche il primo ministro inglese Boris Johnson è cattolico per battesimo . Quindi, l’unico “grande” a non essere formalmente cattolico è il giapponese Yoshihide Suga.

“Sapersi scegliere i nemici è quasi più importante che sapersi scegliere gli amici”.

— Proverbio persiano

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