I Cardinali dello Yankee Stadium

L’anno è il 1906. Nelle librerie di Cleveland, Ohio, va a ruba tra tutti gli appassionati di sport la Guida Ufficiale al Base Ball (ai tempi si scriveva staccato), scritta da Napoleon Lajoie, uno dei più grandi campioni dei tempi, così forte che chiamarono la squadra col suo nome (i Naps). Al suo interno, insieme a tutte le statistiche possibili e immaginabili di quello sport ancora nato da pochissimo (la prima World Series era stata solo tre anni prima), e tra una pubblicità di revolver e l’altra…

… compariva questo bellissimo articoletto, scritto dal Reverendo Thomas B. Gregory, dall’eloquente titolo “Gospel v. Base Ball“, vangelo contro baseball.

Il pastore Gregory, rispondendo a chi si lamentava che la domenica in chiesa ci fossero solo 33 persone mentre più di 3.000 a vedere gli eroi del diamante, pronunciava un deciso ego te absolvo nei confronti dei trasgressori. «Chi è andato alla partita non è un blasfemo, anzi molti sono buoni nel pensiero e nelle parole quanto chi ha ascoltato il sermone», ma ogni tanto, dopo una settimana di lavoro in ufficio o in fabbrica, è bello sedersi all’aperto con una birra a guardare the old ballgame. «Con questo non voglio dire che la religione non sia una bellissima cosa. Anzi, è la cosa più bella del mondo (e ci mancherebbe, ndr). Ma il base ball, e il piacere di seguirlo, sono tutt’altro che una brutta cosa».

Già 114 anni fa, dunque, c’era qualcuno che in un certo modo tratteggiava un collegamento tra la fede religiosa e il mondo del baseball. E questo collegamento è andato anche a rafforzarsi negli anni, non solo peraltro con la fede protestante del caro reverendo Gregory, ma anche e soprattutto con quella cattolica. D’altronde, il baseball è per antonomasia lo sport degli italoamericani, i quali chiaramente sono in grandissima parte devoti alla Chiesa di Roma. Un legame che si protrae fino a oggi.

Dietro l’esterno sinistro dello Yankee Stadium del Bronx di New York c’è Monument Park, una specie di museo a cielo aperto in cui si celebrano con una targa tutti i grandi giocatori della storia della squadra della Grande Mela.

PVSBond/Wikimedia Commons

Ecco, se si vuole davvero mettere alla prova uno che si dice tifoso degli Yankees, bisogna chiedergli: «Quali sono i quattro ex-Cardinals che hanno una targa a Monument Park?». La maggior parte di chi si professa espertissimo riuscirà a trovarne solo uno: Roger Maris, fortissimo battitore che nel 1961 batté ben 61 fuoricampo, che prima di approdare agli Yankees giocava nei St. Louis Cardinals. Solo i più esperti troveranno gli altri tre. Che sono ex-Cardinals non perché giocavano nel Missouri, ma perché erano stati Cardinali prima di diventare papi:

  1. Paolo VI, che tenne messa al vecchio Yankee Stadium nel 1965 (le immagini sono dal minuto 4.12 nel video qui sotto)

2. Giovanni Paolo II, che visitò lo stadio dopo la ristrutturazione, nel 1978

3. Benedetto XVI, che celebrò la sua funzione nel 2008, davanti a quasi 60.000 persone.

Pubblicato su Home

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...